la follia e l'arte
Non mi piace mai parlare della vita degli artisti, non trovo giusto dare importanza alla biografia, è l'opera che deve parlare da se. E' l'opera che deve correre alle nostre anime e aprire così un dialogo intimo. L'opera di Ligabue non ha bisogno di presentazioni (come a volte accade ad artisti troppo complessi per un approccio diretto). Ligabue va visto dal vivo e ascoltato in silenzio. I suoi animali, il suo sguardo, i suoi paesaggi hanno un forza incredibile, struggente, selvaggia, e seppure le scene a volte sono brutali, rientrano nell'ordine del naturale. Si capisce la sua sofferenza, l'eterna inadeguatezza, la follia, il mal di vivere, la vulnerabilità. Ascoltare e guardare, osservare è capire.
A Mamiano di Traversetolo, fino al 26 giugno
presso la fondazione Magani Rocca
via Fondazione Magani Rocca 4, tel 0521 848327
ingresso 9 euro
info www.magnanirocca.it

