L'idea di questa mostra è scaturita da un ritrovamento. E' successo che il fotografo Ummarino ha ritrovato casualmente vecchi negativi di oltre trent'anni prima. In queste fotografie erano raccolte immagini di amici, di artisti amici, e delle loro opere. I soggetti erano: Calder, Adami e Del Pezzo. Ummarino spinto da questo ritrovamento, che tanto assomigliava ad un impulso, è ripartito per fotografare ancora una volta, dopo tanto, i suoi amici. Il risultato è racchiuso in questa mostra, che verifica qualcosa di prezioso, l'agire, o meglio lo scorrere del tempo. Un tema questo del tempo, che spaventa e che viene rifiutato molto spesso anche dall'arte contemporanea, per affermare qualcosa che plachi la nostra ansia, qualcosa di irreale, ovvero che il tempo in fondo non trasforma e non cambia.
A Milano, fino al 12 febbraio
presso la fondazione Marconi
via Tadino 15, tel 02 29419232
ingresso libero
info www.fondazionemarconi.org
